1° Girardi Edoardo (Filmop Sorelle Ramonda Parolin) in 4 ore 23’ alla media di 41,065 Km/h
2° Richeze Roberto Antonio (CyberTeam OleodinamicaPanni)
3° Peruffo Enrico (Filmop Sorelle Ramonda Parolin)
4° Pavarin Marcello (S.C. F.W.R. Bata Seep)
5° Meadley James (Nazionale Australia)
6° Ponzi Simone (G.S. Zalf Desiree Fior)
7° Bandiera Marco (G.S. Zalf Desiree Fior)
8° Savini Filippo (Filmop Sorelle Ramonda Parolin)
9° Rebellin Carlo (U.C. Trevigiani)
10° Margutti Damiano (U.S. Fausto Coppia Gazzera Videa)
AL VARESINO GIRARDI LA CLASSICISSIMA “ASTICO-BRENTA”
Il ventunenne varesino Edoardo Girardi, in forza al team vicentino Filmop Sorelle Ramonda Parolin,
si aggiudica l’82a edizione della classicissima Astico-Brenta, gara riservata alla categoria Elite/Under 23,
battendo in uno sprint a due l’argentino della CyberTeam Oleodinamica Panni, Roberto Antonio Richeze.
Al via della gara, organizzata dal Pedale Vicentino diretto da Franco Cogo, si sono schierati 94 dei 131 atleti iscritti.
La cronaca: al km.1 si registra già il primo attacco di giornata, operato dall’atleta della nazionale
australiana Simon Clarke.
In breve al comando si forma dapprima un terzetto ed in seguito un drappello composto da una quindicina
di unità, a cui si aggiungeranno in seguito altri trentacinque atleti.
A questo punto, al km. trenta di corsa, quel che rimaneva del plotone principale finisce letteralmente
alla deriva naufragando ad oltre sei minuti.
La corsa all’inizio della prima ascesa di giornata è di quindi già ristretta ad una cinquantina di
corridori. Sul G.P.M. di seconda categoria, posto ai 700 metri di quota di Bosentino, transita per primo
Novembrini (Massi Team Euronics), che precede Girardi e Beccaro.
Le rampe che portano al Passo della Fricca (1085 mt. s.l.m.) selezionano ulteriormente la gara: al
comando rimangono in tre: l’australiano Lloyd, Garziera e Girardi che transitano nell’ordine al secondo ed
ultimo G.P.M..
Lungo la veloce discesa che porta la corsa nella valle dell’Astico, sul gruppetto al comando rientra
Americo Novembrini, il quale corona con successo un spettacolare inseguimento solitario.
Il gruppo inseguitore per una ventina di chilometri si limita a controllare la situazione, concedendo
ai fuggitivi un vantaggio massimo di 31”.
All’uscita di Breganze (km. 142) la corsa si ricompatta.
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