Ordine di arrivo

 
NOGAROLE ROCCA 17 aprile 2006
Tom
1° Tomei Francesco (85-Ita) Filmop Ram Parolin
2° Belletti Manuel (85-Ita) Trevigiani Dynamon
3° Longo Roberto (84-Ita) Bata Seep
4° Modolo Sacha (87-Ita) Zalf Dčsirče Fior
5° Pinos Andrea (85-Ita) Basso Piave
6° Piechele Andrea (87 Ita) Val di Non
7° Merlo Michele (84-Ita) Mantovani Rovigo
8° Busatto Matteo (87-Ita) Coppi Gazzera Videa
9° Buts Vitaly (85-Ukr) Feralpi
10° Cantone Alessandro (87 Ita) Filmop Ramonda Parolin

Tomei fą su il 61° trofeo Gino Vesentini a Nogarole Rocca

Il 61° trofeo Gino Vesentini sorride a Francesco Tomei, toscano di Lucca, terzo anno tra i dilettanti, tanta fatica e molti sacrifici sinora mai ripagati.
Ci voleva una corsa particolare per rompere il ghiaccio, per iniziare a sognare in grande.
Tomei ha scelto Bagnolo. Il successo di Tomei č stata cercato, voluto, inseguito e conquistato al termine di un'azione spettacolare, bella sotto il profilo sia tecnico che tattico.
Tomei č il protagonista di una fuga a lunga gittata. Il primo tentativo degno di nota č stato quello di Manuele Boaro, il cui intento era, probabilmente, quello di agire da apripista.
Una volta ripreso era un terzetto ad allungare con decisione. E allora ecco che oltre a Tomei a dare vigore alla fuga ci sono il volenteroso Alan Marangoni della Coppi Gazzera e il talentuoso trentino Daniel Oss della Zalf Fior.
La strada č ricca di lunghi rettilinei e curve pericolose. In queste occasioni chi č dietro č favorito.
Ma il gruppo perde tempo prezioso a decidere chi deve riorganizzare l'inseguimento. Il terzetto avanza spavaldo. Ci pensa allora la Gavardo a dare un segnale. Piazza qualcuno dei suoi lą davanti al plotone, l'andatura si alza, il disavanzo diminiusce e si assottigliano le speranze dei tre avventurosi.
Al suono della campana il terzetto ha un vantaggio che definire esiguo č generoso, il gruppo rinviene a forte velocitą. Nel finale a rilanciare l'azione ci prova un indomito Oss. Al mozzo della bicicletta del trentino si piazza Tomei, Oss chiede il cambio, Tomei si alza sui pedali, rilancia l'azione o forse inizia la sua lunga volata.
Esce in testa dalla curva che immette sul rettilineo d'arrivo, non sente lo sforzo, non vuol saperne di arrendersi. Tomei alza le braccia al cielo ed esulta. Alle sue spalle ecco Belletti, Trevigiani e il veronese Roberto Longo.«Sono felice, č una grande vittoria. Era ora arrivasse!» commenta Tomei che dedica il successo «alla squadra e al mio direttore sportivo Rossato.
Questa č anche la loro vittoria».
 

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