Quest’anno niente volata:
la 41^ Piccola Sanremo ha trovato un padrone solitario e incontrastato.
La disputa è finita dopo il penultimo Gpm, quando Luca Zanderigo ha salutato la compagnia e si è tuffato
nella discesa lucida di pioggia, scavando un distacco diventato un abisso nella salita conclusiva.
Dietro a lui Crippa, Capelli e De Marchi hanno cercato di mettere insieme le ultime forze per non
lasciarlo andare, ma a quel punto era questione di birra e il veronese della Filmop Ramonda Parolin ne
aveva più di tutti.
Oltre un minuto al terzetto inseguitore, minuti a grappoli agli altri pochi superstiti risparmiati dal
freddo e dalla pioggia.
Come non bastassero le sette atroci scalate del Vigo, il clima invernale ha prodotto un’autentica
decimazione, scarnificando il gruppo dei 139 partiti sin da metà gara.
Molti dei favoriti alla partenza sono usciti di scena in preda ai brividi.
Fra loro anche i bassanesi Enrico Zen (Filmop) e Gianluca Brambilla (Zalf).
Quest’ultimo ha dovuto abbandonare la contesa sul più bello per un malore dovuto alla temperatura, un
vero peccato considerata la prova eccellente che aveva fornito fino a pochi chilometri dalla conclusione.
Il primo a mettersi in luce in questa edizione della Piccola Sanremo di Sovizzo è stato l’ucraino Andriy
Pryshchepa dell’ACS Gruppi Lupi di San Marino.
Se n’è andato appena s’è abbassata la bandierina e ha continuato tutto solo per 65 chilometri spazzolando
traguardi volanti a destra e a manca con un vantaggio sul gruppo salito fino a tre minuti e mezzo.
Rudy Campa della Mantovani e Luca Lai della Ceramica RB sono usciti dai ranghi per raggiungerlo, poi è
arrivata la salita e i conti si sono azzerati: gruppo compatto e corridori a decine col numero staccato,
pronti a salire in ammiraglia.
Al secondo passaggio sul Gpm di Vigo Thomas Tiozzo della Mantovani guidava la fila.
Sulla sua scia c’era Luca Zanderigo.
Mai come in questa edizione la corsa di Sovizzo ha designato con ampio anticipo i suoi contendenti finali.
Alex Crippa della Palazzago Saclà, poi secondo al traguardo, ha fatto selezione al giro successivo, provocando
la fuga a sei in cui lo affiancavano De Marchi della Permac Bibanese, l’azzurro Ermanno Capelli della Unidelta Bottoli,
Luca Zanderigo della Filmop Ramonda Parolin, Marco Borgato della Coppi Gazzera e Angelo Ciccone del Team Friuli.
Un sestetto ben assortito che anche al giro successivo ha mantenuto un vantaggio di 45” su una dozzina di corridori.
Fra questi c’erano anche Brambilla e l’ucraino Averin della Danton Caparrini, scappati al quarto giro all’inseguimento dei migliori.
Averin è riuscito a rientrare nei giochi per la vittoria, mentre il ragazzo di Gianni Faresin, come detto, ha dovuto farsi da parte.
Agli ultimi due giri, quando le tattiche iniziavano a saltare e tutti correvano contro tutti, è iniziato
lo show di Zanderigo.
Un anno fa ci aveva provato ed era stato ripreso, ma il suo temperamento di combattente gli ha suggerito
di tentare anche stavolta, di rischiare lo scotto di uno sforzo totale.
Le gambe lo hanno assistito alla perfezione e agli altri non è rimasta che la lotta per il secondo posto.
La vittoria alla Piccola Sanremo è la sua seconda zampata in questa stagione, dopo la Piccola Agostoni
di due settimane fa.
Due gare “piccole” solo di nome, che ne fanno uno stupendo prim’attore del ciclismo giovane italiano.
Eros Maccioni (Il Giornale di Vicenza)
(e.m.)
Luca Zanderigo compirà 22 anni il prossimo 23 ottobre, è nato a Verona e vive a Lazise, sul Lago di Garda.
E’ alto un metro e 85 e pesa 68 chilogrammi, le sue caratteristiche sono di passista-scalatore.
L’anno scorso ha vinto la gara di Valenza Po e ha vestito in più occasioni la maglia azzurra.
Per sua stessa ammissione è uno che si esalta con la pioggia e ieri a Sovizzo ne ha trovata quanta ne voleva.
Accontentato dal meteo, ha cercato la quarta vittoria stagionale della Filmop Ramonda Parolin giocando d’azzardo:
“Sapevo che scappando a due giri dalla fine rischiavo di perdere la gara, ma sentivo di stare bene, ho deciso di
provarci è tutto è filato liscio - ha raccontato il vincitore -. I miei compagni di squadra sono stati impeccabili,
mi hanno permesso di giocare bene le mie carte in salita e voglio dedicare questa vittoria a loro, ai nostri dirigenti e a tutto lo staff che ci segue”.
“Per me è un momento speciale – ha continuato Zanderigo -, ho iniziato il 2007 con due splendide vittorie e adesso punto
alle più importanti gare del calendario, su tutte il Palio del Recioto di Negrar e Col San Martino”.
Ordine d'arrivo:
1° Luca Zanderigo (Filmop Ramonda Parolin),
150 chilometri in 4 ore 3’, media 37,084
2° Alex Crippa (Palazzago Saclà Majet) a 1’15”
3° Ermanno Capelli (Unidelta Bottoli Arvedi) a 1’18”
4° Alessandro De Marchi (Permac Brisot Bibanese) a 1’20”
5° Lorenzo Bani (Danton Caparrini Vibert) a 1’55”
6° Derik Zampedri (Zalf Desirèe Fior) s.t.
7° Maksym Averin (Danton Caparrini Vibert) a 3’25”
8° Mauro Finetto (Fimop Ramonda Parolin) a 3’30”
9° Teddi Turini (Danton Caparrini Vibert) s.t
10° Marco Borgato (Fausto Coppi Gazzera) s.t.
Partiti 139, arrivati 21
|